Parco della memoria: una soluzione ai problemi connessi all’edilizia cimiteriale.

Nell’ottica di una maggiore attenzione alle politiche ambientali e del consumo del territorio, non può essere esclusa una delle problematiche che i grandi centri urbani devono affrontare: l’edilizia cimiteriale. Cosenza nella fattispecie ha un serio problema in questo senso, con una situazione veramente difficile che vede tempi di tumulazione delle salme lunghe di mesi. Una proposta che aiuterebbe a risolvere questo problema è l’utilizzo della cremazione invece della tumulazione della salma. Questo ridurrebbe notevolmente gli spazi in caso di conservazione delle ceneri (che possono anche essere affidate ai congiunti che le possono conservare in luoghi privati) e li eliminerebbe in caso di dispersione.

Va inoltre considerato che la normativa vigente prevede che dopo 20 anni dalla tumulazione i feretri possono essere estumulati e i resti mortali possono essere cremati, questo consentirebbe di eliminare nuove costruzioni riutilizzando l’esistente.

Altra considerazione in questo ambito è la differenza di costi delle due diverse pratiche cimiteriali, la cremazione è notevolmente meno costosa della tumulazione.

Dopo un vuoto normativo anche la Calabria si è dotata di una normativa in merito, con l’adottazione della L. R. Calabria 29/11/2019, n. 48 e dalla successiva Legge regionale 30 novembre 2022, n. 40, che integrano le disposizioni nazionali (Legge 130/2001 e DPR 285/1990).

In Calabria esiste un solo impianto di cremazione che si trova a Carpanzano ed è gestito dall’impresa funebre Urcioli (Urciuoli Cremazioni | Carpanzano).

In questo ambito trova posto una soluzione che va a ridurre il problema e nello stesso tempo concilia l’arredo urbano e l’ambiente. Lo si potrebbe definire “parco della memoria” dove invece di avere de loculi, tombe, cappelle e ossari si avrebbero alberi con targhe commemorative.

Alcuni progetti in questo senso sono già in essere (https://www.capsulamundi.it/it/ e https://www.arborvitaememorial.com/), che al momento prevedono solo capsule cinerarie in quanto la normativa in Italia non consente gli ovuli per le salme.

Marcello Rugna

La Primavera premia Cosenza

Grande partecipazione alle selezioni per Maestri di Sci: la Calabria si conferma protagonista

A metà maggio si sono svolti nella nostra città gli esami teorico-culturali finali per l’abilitazione alla professione di maestro di sci, che hanno portato alla promozione di 18 nuovi professionisti della neve.
L’evento ha registrato una partecipazione straordinaria, coinvolgendo ben 108 atleti provenienti da diverse realtà sportive italiane. Tra loro figuravano anche sette atleti della Nazionale Italiana che, in virtù dei requisiti previsti dal regolamento, hanno avuto accesso diretto al corso senza sostenere la prova selettiva. Nonostante ciò, hanno scelto di aderire al Collegio Regionale Maestri di Sci della Calabria, oggi tra i più numerosi e rappresentativi a livello nazionale.
Le prove di selezione hanno evidenziato un livello tecnico particolarmente elevato. Dei 108 partecipanti, 43 candidati hanno ottenuto l’ammissione al corso, confermando l’eccellente preparazione degli atleti presenti. Un risultato che ha consentito alla Calabria di distinguersi ancora una volta tra le realtà più competitive del panorama nazionale, raggiungendo posizioni di vertice nelle classifiche di settore.
Tra i motivi di orgoglio per il movimento sciistico regionale spicca anche un importante primato: la Calabria può vantare il maestro di sci più giovane d’Italia, Alessandro Molinari, simbolo di una nuova generazione di professionisti preparati, competenti e fortemente motivati.
L’organizzazione dell’intera manifestazione è stata curata dalla presidente del Collegio Regionale Maestri di Sci Calabria, Simona Piccitto, e dall’istruttore selezionatore Luca Attanasio, che hanno coordinato ogni fase delle attività garantendo il regolare svolgimento delle prove e offrendo ai partecipanti un percorso formativo di elevato livello qualitativo.
Le selezioni rappresentano un ulteriore passo avanti per la crescita e la valorizzazione dello sci in Calabria, testimoniando il costante impegno del Collegio regionale nella formazione di nuovi professionisti. Un lavoro che contribuisce a rafforzare il prestigio della regione nel panorama nazionale degli sport invernali e a consolidarne il ruolo tra le eccellenze del settore.

Cosenza Comics and Games 2026: “Mission: Multiverse” conquista la Calabria

Dal 15 al 17 maggio 2026 il Parco Acquatico S. Chiara di Rende (CS) ha ospitato la dodicesima edizione del Cosenza Comics and Games, il Festival della Cultura Nerd che negli anni è diventato uno degli appuntamenti più attesi dagli appassionati di fumetti, videogiochi, anime, cosplay e intrattenimento pop del Sud Italia.

Ad accompagnare il pubblico in questa nuova avventura è stato il claim scelto per l’edizione 2026: “Mission: Multiverse”. Più di un semplice slogan, una vera e propria chiamata all’esplorazione di mondi, storie e universi narrativi differenti, uniti dalla passione condivisa per la cultura nerd.

Mission: Multiverse, un viaggio tra mondi e immaginari

Il concetto di multiverso rappresenta oggi una delle idee più affascinanti della cultura contemporanea. Attraverso film, serie TV, fumetti, videogiochi e produzioni animate, il multiverso è diventato il simbolo di una creatività senza confini, capace di intrecciare universi narrativi diversi e coinvolgere generazioni di appassionati.

Con “Mission: Multiverse”, il Cosenza Comics and Games 2026 ha celebrato proprio questa energia creativa: un flusso continuo di storie, personaggi e immaginari che si incontrano, si contaminano e danno vita a nuove esperienze condivise.

Un festival che va oltre i tre giorni di evento

La manifestazione non si è limitata ai tre giorni del festival. Dal 12 al 22 maggio 2026, infatti, il Museo del Presente di Rende (CS) ha ospitato una serie di mostre dedicate al mondo del fumetto, dell’illustrazione e della cultura pop, offrendo ai visitatori un’opportunità unica per approfondire temi e opere legate all’universo nerd.
Le esposizioni hanno rappresentato un importante momento culturale, ampliando il programma dell’evento e coinvolgendo il pubblico anche al di fuori delle giornate principali del festival.

Una rete di partner per raccontare la cultura nerd

Anche per questa dodicesima edizione, il Cosenza Comics and Games ha potuto contare sul supporto di prestigiosi media partner che hanno contribuito a raccontare e diffondere l’evento a livello nazionale.
Tra i media partner ufficiali figurano:
• Rai Radio Kids
• No Name Radio
• Screen World
• AnimeClick
• Videogiochitalia.it
A ricoprire il ruolo di radio ufficiale dell’evento è stata invece Rai Radio Tutta Italiana, che ha accompagnato il pubblico durante la manifestazione con contenuti, approfondimenti e collegamenti dedicati.

Un appuntamento sempre più centrale nel panorama nerd italiano

Con la sua dodicesima edizione, il Cosenza Comics and Games conferma il proprio ruolo di punto di riferimento per la cultura pop e nerd in Calabria e nel Sud Italia. Grazie a un format capace di unire intrattenimento, cultura, arte e innovazione, il festival continua a crescere, coinvolgendo migliaia di appassionati e creando occasioni di incontro tra community, artisti, creator e professionisti del settore.
“Mission: Multiverse” ha rappresentato perfettamente lo spirito dell’edizione 2026: un invito a esplorare mondi diversi, lasciarsi ispirare dalla creatività e vivere insieme un’esperienza che supera i confini dei singoli universi per diventare una grande avventura collettiva.
https://www.cosenzacomicsandgames.it/edizione-2026/

Squash italiano protagonista a Rende: assegnati i titoli nazionali assoluti e di categoria

Dal 29 al 31 maggio 2026, lo Scorpion Health Club di Rende ha ospitato i Campionati Italiani Assoluti Individuali e di Prima Categoria maschili e femminili, organizzati dalla Federazione Italiana Gioco Squash. Una manifestazione di grande prestigio che ha richiamato circa 100 atleti provenienti da tutta Italia, confermando ancora una volta il ruolo centrale della Calabria nel panorama nazionale di questa disciplina.

Cristina Tartarone nella storia dello squash italiano

Tra i risultati più attesi spicca il trionfo di Cristina Tartarone (CS Scorpion), che nella finale dell’Assoluto Femminile ha superato per 3-0 Giorgia Ranieri (BA Squash), conquistando il suo quinto titolo italiano assoluto. Per l’atleta cosentina si tratta inoltre del terzo successo consecutivo, dopo quelli ottenuti nel 2022, 2024 e 2025, che si aggiungono al primo storico titolo conquistato nel 2019.
A completare l’ottimo risultato della società organizzatrice, la medaglia di bronzo è andata a Beatrice Avolio (CS Scorpion), mentre al quarto posto si è classificata la compagna di squadra Ludovica Salerno.

Yuri Farneti conquista il dodicesimo titolo assoluto

Nel torneo maschile, Yuri Farneti (MI Academy) ha confermato il proprio dominio sulla scena nazionale aggiudicandosi il dodicesimo titolo italiano assoluto della carriera. In finale ha avuto la meglio per 3-0 su Nicolas Serna Londono (RN Giovani et Squash).
La medaglia di bronzo è stata conquistata da Filippo Conti (MI Academy), vincitore per 3-0 sul compagno di squadra Jacopo Rossi.

I vincitori della Prima Categoria

Nel tabellone femminile di Prima Categoria, Valentina Carullo (CS Scorpion) si è imposta in finale sulla compagna di squadra Amelia Leporace con il punteggio di 3-0.
Bronzo per Aurora Osso (CS Scorpion), che ha superato per 3-0 Giada Sanchini (RN Mondosquash).
Nel torneo maschile di Prima Categoria, Giuseppe Pagliusi (CS Scorpion) ha conquistato il titolo al termine di una combattutissima finale contro Giorgio De Benedetto (BA Squash), conclusasi sul punteggio di 3-2.
La medaglia di bronzo è andata ad Alessandro Passarelli (CS Scorpion), vincitore per 3-0 su Edoardo Ciriello (MI Academy).

La forza della CS Scorpion e il futuro dello squash a Rende

I risultati ottenuti confermano la CS Scorpion tra le società più prestigiose e titolate della Federazione Italiana Gioco Squash. Il club rendese continua a rappresentare un punto di riferimento per la crescita tecnica e agonistica dello squash italiano, potendo contare nel proprio organico su atleti di assoluto livello come la campionessa italiana Cristina Tartarone.
Proprio la campionessa cosentina guarda già ai prossimi importanti appuntamenti internazionali. Lo squash, infatti, farà il suo storico debutto ai Giochi Olimpici di Los Angeles 2028, entrando ufficialmente nel programma olimpico. Un traguardo che apre nuove prospettive per gli atleti italiani e che vede Cristina Tartarone impegnata in un percorso di preparazione sempre più intenso, con l’obiettivo di conquistare un posto tra le protagoniste della disciplina.
In quest’ottica assume particolare rilevanza il progetto in fase di realizzazione a Rende, nelle immediate vicinanze dello Scorpion Health Club, dove sorgerà una struttura interamente dedicata allo squash. Il nuovo impianto sarà destinato a diventare sede federale e ad ospitare competizioni nazionali e internazionali di alto livello, contribuendo ulteriormente alla crescita del movimento.

Turismo sportivo: un’opportunità per il territorio

L’evento rappresenta anche un’importante occasione di promozione territoriale. Il turismo sportivo è oggi uno dei segmenti a più rapida crescita dell’intero comparto turistico, arrivando a generare circa il 10% della spesa turistica globale.
Lo sport si conferma infatti un potente motore economico, capace di coinvolgere atleti, accompagnatori, spettatori e appassionati che si spostano per assistere a eventi o praticare attività sportive. Manifestazioni come i Campionati Italiani di Squash contribuiscono a valorizzare il territorio, generando presenze nelle strutture ricettive, nei servizi di ristorazione e nelle attività commerciali locali.
La prospettiva olimpica dello squash e la nascita della nuova cittadella dedicata a questa disciplina pongono Rende e la Calabria in una posizione strategica per intercettare i flussi del turismo sportivo nazionale e internazionale, con l’ambizione di diventare uno dei principali poli italiani dello squash.
Con l’obiettivo di confrontarsi con i migliori interpreti mondiali della disciplina, la preparazione di Cristina Tartarone proseguirà anche attraverso periodi di allenamento in Egitto, nazione leader assoluta dello squash internazionale. Un percorso che alimenta il sogno olimpico e che potrebbe portare la campionessa calabrese a rappresentare l’Italia nella storica prima partecipazione dello squash ai Giochi Olimpici di Los Angeles 2028.

Marcello Rugna

Qualche dato a supporto delle politiche per Cosenza città turistica

Nel convegno del 27 marzo u.s. “Cosenza città turistica: quale rotta per lo sviluppo?” organizzato dal nostro Centro Studi sottolineavamo l’importanza di disporre di dati a supporto di qualsiasi strategia e piano di sviluppo territoriale, coerentemente con quanto già evidenziato nel nostro primo articolo “Cosenza città turistica” pubblicato il 2 febbraio u.s..
Ebbene, a distanza di un paio di mesi, abbiamo scaricato qualche dato dal portale ISTAT ed effettuato un po’ di elaborazioni che vi presentiamo in questo approfondimento.

Precisiamo che abbiamo analizzato solo le annualità 2023 e 2024, non essendo ancora disponibili i dati 2025 e non ritenendo opportuno andare a ritroso nel tempo, per non incorrere in possibili false interpretazioni derivanti dal nefasto periodo COVID.
Inoltre, oltre ai dati di Cosenza, abbiamo analizzato anche quelli di Rende, che, anche se risentono dell’influenza universitaria, contribuiscono a dare una visione d’insieme dell’area urbana.

Cominciamo dalla capacità ricettiva data dal numero di letti, divisa per esercizi alberghieri (hotel a prescindere dal numero di stelle e residenze turistico-alberghiere) ed extra alberghieri (B&B, alloggi in affitto gestiti in forma imprenditoriale, agriturismi, case per ferie, altri esercizi ricettivi), mostrata in figura 1.

Figura 1 – Capacità ricettiva misurata in numero di letti

Esaminiamo successivamente gli arrivi, divisi tra residenti (italiani) e non residenti (stranieri) e per macro-tipologia di esercizio, illustrati nelle figure 2 e 3.

Figura 2 – Arrivi (residenti, non residenti e totali)

Figura 3 – Arrivi (residenti, non residenti e totali), suddivisi per macro-tipologia di esercizio

Dalla figura 3 si evince un primo problema relativo alla disponibilità di dati, dal momento che per Cosenza nel 2023 non sono disponibili i dati disaggregati per macro-tipologia di esercizio.

Una prima interessante elaborazione si ottiene calcolando il tasso di riempimento, sia per residenti e non residenti che per macro-tipologia di esercizio, dividendo il numero delle presenze (sempre fornito da ISTAT, come numero di notti trascorse dai clienti nelle strutture ricettive e da non confondersi con il numero degli arrivi, che indicano il numero di clienti ospitati nelle strutture) per la massima capacità teorica annua, calcolata moltiplicando il numero di letti per 365.
Le elaborazioni sono mostrate nelle figure 4 e 5.

Figura 4 – Tasso di riempimento (residenti, non residenti e totale)

Figura 5 – Tasso di riempimento (residenti, non residenti e totali) per macro-tipologia di esercizio

Un’ultima elaborazione è stata effettuata per calcolare il numero medio di notti trascorse nelle strutture ricettive, illustrato nelle figure 6 e 7.

Figura 6 – Numero di notti (residenti, non residenti e totale)

Figura 7 – Numero di notti (residenti, non residenti e totale), suddiviso per macro-tipologia di esercizio

Dai dati illustrati, è possibile effettuare una prima serie di considerazioni:

  1. I tassi di riempimento, sia totali che degli esercizi alberghieri, mostrati nelle figure 4 e 5, sempre al di sotto del 30%, evidenziano un elevato divario tra domanda e offerta. Le strategie da mettere in atto per incrementare la domanda, e quindi far salire il tasso di riempimento, sono influenzate da una molteplicità di fattori, tra cui, a mero titolo esemplificativo e non esaustivo, citiamo l’assenza di strutture con grandi capacità che faciliterebbero forme di turismo congressuale e l’insufficiente offerta di pacchetti turistici che faciliterebbero l’intercettazione sia di gruppi che di singoli nuclei familiari.
  2. Gli stessi tassi di riempimento delle strutture extra alberghiere, mostrati nella figura 5, per Cosenza inferiori al 5% e per Rende intorno al 10%, sembrano raccontare una storia non vera, probabilmente influenzata da dati statistici ufficiali molto al di sotto di quelli reali.
  3. Il numero di notti relativo alla sola città di Cosenza, illustrato nelle figure 6 e 7, sempre inferiore a 2, evidenzia la scarsa capacità attrattiva di Cosenza come meta di soggiorni più lunghi o come meta baricentrica di soggiorni in varie aree del territorio provinciale.
  4. Il numero di notti relativo alla città di Rende trascorse negli esercizi extra alberghieri illustrato nella figura 7, considerevolmente più alto rispetto a Cosenza, ma anche rispetto agli esercizi alberghieri della stessa Rende, induce a individuarne la causa in relazione a lunghi soggiorni universitari, fenomeno di potenziale interesse anche per Cosenza.

A conclusione di questo approfondimento, il Centro Studi La Città Liberale sottolinea l’importanza di disporre di dati sul turismo rappresentativi, affidabili, completi e disponibili in tempi brevi e di creare e rendere da subito operativo un osservatorio comunale permanente sul turismo, in grado di raccogliere e rendere fruibili questi dati.

Auspica inoltre, per come già ribadito nel convegno del 27 marzo, la creazione di stabili e operative sinergie tra i vari attori che operano nel settore turistico: il Dipartimento di Scienze Turistiche dell’UNICAL, gli istituti di istruzione secondaria di secondo grado ad indirizzo turistico presenti a Cosenza e dintorni, le strutture ricettive, le agenzie di viaggio, i tour operator, le aziende che offrono servizi di mobilità turistica, le guide turistiche, i gestori di musei e tutti coloro in grado di contribuire all’elaborazione ed alla realizzazione di strategie che rendano Cosenza una città turistica.

La recente presentazione del Master Plan “Cosenza Città Attrattiva” da parte dell’Assessore Comunale al Turismo ed alle Attività Produttive Dott. Sarino Branda avvenuta il 22 maggio u.s. offre molteplici spunti che, spalmati su un cronoprogramma triennale, lasciano ben sperare.

Ma saranno oggetto di un prossimo approfondimento, non appena avremo modo di conoscere maggiori dettagli …

Giacomo Martirano