Il Centro Studi La Città Liberale, attento nell’approfondire a 360° le varie tematiche che hanno un impatto sullo sviluppo del nostro territorio, e quindi anche sul trasporto locale, ha intervistato il Prof. Ing. Luigi Martirano, ordinario di sistemi elettrici e presidente del corso di laurea in ingegneria energetica presso l’Università di Roma La Sapienza, cosentino doc, già membro del Comitato Tecnico Politico Alta Velocità Calabria e da sempre attento studioso di aspetti di mobilità, il quale, in modo molto concreto, ci ha illustrato ben tre importanti proposte, due delle quali di immediata attuazione.
“Il miglioramento della mobilità dell’area urbana costituisce uno dei temi più sfidanti per gli amministratori. Al momento non sembra esserci un piano strutturato che affronti il problema in modo sistemico e integrato. Gli spostamenti sia all’interno della città sia verso l’hinterland e sia verso il resto del paese presentano criticità che meriterebbero uno studio approfondito per la redazione di un piano ben organizzato con il potenziamento del trasporto pubblico per ridurre fenomeni di congestione del traffico e migliorare la sostenibilità economica, energetica ed ambientale.
Per quanto riguarda la mobilità verso il resto del Paese, accantonata, ma speriamo ancora non abbandonata, la questione dell’alta velocità, la proposta concreta, operativa e immediata che personalmente porterei avanti con la massima energia per il miglioramento della mobilità nell’area urbana cosentina sarebbe articolata in tre azioni, tutte riguardanti il trasporto su ferro.
- Attivare immediatamente la fermata a Castiglione Cosentino per la coppia di frecce Sibari-Bolzano.
- Incrementare la frequenza giornaliera dei treni Paola Cosenza a mezzora, ottimizzando gli orari con gli arrivi e le partenze delle frecce da Paola.
A titolo esemplificativo, nella figura sottostante è riportata l’attesa di un’ora e 12 minuti dei passeggeri in arrivo a Paola con il Freccia Rossa 8419 prima di prendere la coincidenza per Cosenza, la cui corsa precedente parte appena 10 minuti prima dell’arrivo del Freccia Rossa!

3. Attivare immediatamente un tavolo con RFI per realizzare il collegamento-prolungamento dalla “nuova” stazione di Vaglio Lise alla “vecchia” stazione di Piazza Matteotti.
I primi due punti sono immediatamente realizzabili, basta volerlo.
Il terzo punto, apparentemente più complesso, è però tecnicamente ed economicamente assolutamente sostenibile. L’obiettivo sarebbe di “riportare il treno a Cosenza”.
Il nuovo collegamento Cosenza Centro – Castiglione Rende oltre a migliorare gli spostamenti verso il resto del Paese, consentirebbe, con treni leggeri e ad alta frequentazione, di realizzare un collegamento efficace tra i quartieri del centro della città (corso Mazzini e limitrofi) e il resto dell’area urbana a nord. E, in previsione della nuova fermata ferroviaria prevista con il raddoppio della Galleria Santomarco, a ridosso dell’Università, si realizzerebbe un sistema di trasporto efficace e sostenibile tra i due cuori pulsanti dell’area urbana.
Dal punto di vista del trasporto locale, è conveniente constatare come la città si estenda sostanzialmente in modo longitudinale. Ne consegue che prevedendo un sistema su ferro lineare (appunto la Cosenza Centro-Rende- Università) e affiancando un sistema parallelo su strada con bus rapidi (bus rapid transit BRT), sistema che sembra sia in corso di progettazione, si coprirebbe una importante quota della domanda, offrendo ai cittadini un servizio moderno e alternativo all’uso dell’autovettura. In questo modo si ricucirebbero zone distanti ma strategiche e pulsanti come l’Università con il centro commerciale di Cosenza. Gli studenti del campus potranno godere anche riscoprire la bellezza di Cosenza vecchia magari rivitalizzandola con iniziative di riqualificazione urbana.
A proposito del bus rapido, leggendo le mappe dei percorsi sembrerebbe ci sia l’idea di realizzare una sorta di circolare Rende, Castrolibero, Cosenza, con un percorso che nel tratto nord-sud sarebbe tortuoso. E’ impensabile che dall’Università e da Rende per arrivare in centro città a Cosenza si debba passare da Castrolibero, allungando pesantemente il tempo di percorrenza. Sarebbe un grande sbaglio. Occorre prevedere percorsi separati e a doppio senso di marcia degli autobus, evitando circolari monodirezionali. Spero sia stata una svista nella lettura delle mappe di previsione del servizio e spero ci sia tempo per studiare i tracciati migliori.
Organizzerei i percorsi immaginando:
- un percorso Cosenza Centro – Arcavacata lato Via Popilia (Linea 1)
- un percorso Cosenza Centro – Rende – Arcavacata lato Via Roma Viale della Repubblica (Linea 2)
- un percorso Castrolibero – Rende (Linea 3)
- un percorso Castrolibero – Cosenza (linea 4).
Tuttibi direzionali, evitando appunto circolari monodirezionali.
Affiancherei a questi due corridoi longitudinali nord-sud, uno su ferro e uno su bus, sistemi di collegamento trasversali, anche solo pedonali, in modo da collegare le varie zone della città alle fermate bus e treno, ad esempio la zona della stazione degli autobus. Occorre prevedere percorsi pedonali moderni, attrezzati, confortevoli e sicuri, dotati di idonee barriere protettive rispetto al traffico motorizzato delle auto, con attraversamenti stradali sicuri, e dotati soprattutto di un sistema di illuminazione potenziato ed efficiente. bidirezionali, evitando appunto circolari monodirezionali.”
